Cultura

Colors (1988) – di Dennis Hopper, con Robert Duvall, Sean Penn, Maria Conchita Alonso

07 Mar 2010 | BY REDAZIONE     

Los Angeles, territorio di bande. Nella città degli Angeli l’inferno è sulle strade.

Bande di adolescenti che si definiscono combattenti, che lottano per strisce d’asfalto nei sobborghi di una megalopoli in cui lusso e miseria convivono ogni giorno nella stessa, immensa, distesa di ville e baracche. Ispirato a un’inchiesta pubblicata da Newsweek nel 1987, Colors è uno spaccato delle strade americane negli anni ’90, attuale ancora oggi. I due protagonisti, poliziotti della squadra anti-gang della polizia, rappresentano gli antipodi della lotta al fenomeno. Uno, Robert Duvall, più anziano e saggio, ha imparato quali sono le regole della strada e delle bande, ha capito che la repressione dura non porta che violenza e guerra. L’altro, Sean Penn, appena arruolato e più impulsivo, vorrebbe sfogare la rabbia contro chiunque gli capiti, utilizzando gli stessi metodi da gangster in uso presso le bande contro cui si trova a dover lottare ogni giorno. La trama e il finale, un po’scontati, lasciano però spazio ad una descrizione abbastanza precisa della fenomenologia delle gang, famiglie adottive di giovani che hanno alle spalle storie difficili e che si trovano a dover sopravvivere in un ambiente difficile e il più delle volte spietato. E’ così che la megalopoli diventa terra di conquista, priva di legge se non quella della violenza. E’ così che vicino al progresso della Silicon Valley troviamo un mondo arcaico, in cui ognuno cerca di fondare la propria storia.

 

 

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