Tanti personaggi, tante storie che si intrecciano. Sogni che si realizzano (pochi) o che svaniscono (molti) al sorgere dell’alba sulla città degli Angeli. Una colonia la cui storia inizia nel 1781 con il nome di El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de Los Angeles de Porciùncula.
“ Qualcuno sogna un tetto, qualcuno sogna un letto, qualcuno sogna un lavoro, qualcuno sogna soldi sufficienti a mangiare, qualcuno sogna il sogno di dimenticare, partire, nascondersi, trasformarsi, diventare, qualcuno sogna il sogno semplice di arrivare alla fine di una giornata senza aver paura di morire, qualcuno sogna di famiglie qui o lì o dove sia che sono partiti sogna di farle venire a ricominciare da capo e di avere realmente una cazzo di possibilità, qualcuno sogna che lo si lasci vivere, parlare, credere e vestire come gli pare.”
Tanti personaggi, tante storie che si intrecciano. Sogni che si realizzano (pochi) o che svaniscono (molti) al sorgere dell’alba sulla città degli Angeli. Una colonia la cui storia inizia nel 1781 con il nome di El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de Los Angeles de Porciùncula. Cresciuta lentamente fino ad essere la megalopoli che tutto il mondo conosce, la capitale della California descritta da Frey è oggi un ammasso di automobili, individui e sogni. Los Angeles, la Mecca del cinema.
Los Angeles, meta ideale per provare a costruirsi una vita diversa. L’autore presenta nel corso del suo libro centinaia di storie brevi, che durano lo spazio di poche righe. Solo quattro tra queste attraversano tutto il romanzo, con il loro carico di sogni, perversioni, gioie e delusioni.
I protagonisti sono quanto di più diverso possa trovarsi in una megalopoli: un homeless filosofo, due ragazzini scappati dall’Ohio e da famiglie distrutte, una ragazza nata quindici metri dopo la frontiera che separa gli Stati Uniti dal Messico e un attore miliardario, con un matrimonio di facciata e dei figli concepiti in provetta. Unico comun denominatore è Los Angeles: le sue strade, la sua ricchezza, la sua povertà, il suo essere la città degli angeli e dei dannati. Di coloro che vivono o hanno vissuto l’inferno sognando il paradiso, di quelli che hanno avuto in dono il paradiso e lo trasformano in un inferno. Old Man Joe, Dylan e Maddie, Esperanza, Amberton: le loro vite racchiudono i pensieri, la semplicità, i sogni e la perversione di Los Angeles. Poveri e ricchi, disonesti e idealisti, vittime e carnefici. Tutti sulla ribalta di un palcoscenico che per molti europei non è null’altro che una visita agli Studios o una passeggiata per Rodeo Drive, ma che nasconde un mondo molto più affascinante. Una società che Frey descrive magistralmente, un autore che per molti fa già parte dei grandi narratori americani.